Il ghiacciaio Totten, situato nell’Antartide orientale, il più grande dell’intero continente, si sta sciogliendo dal basso, eroso dalle acque relativamente calde che scorrono attraverso un canale largo dieci chilometri.
Le notizie che giungono dall’Antartide sono sempre più inquietanti e mettono in allarme il mondo intero, non solo quello scientifico ed ecologista.
Si sciolgono i ghiacciai dell’Antartide
Appena l’anno scorso avevamo parlato di Larsen, l’antico e grande guardiano dei ghiacci Antartici in pericolo di vita, che esiste da almeno diecimila anni. La stessa Nasa aveva reso noto che l’antichissima piattaforma di ghiaccio, la più maestosa del continente, si sarebbe sciolta nel giro di pochi anni.
E’ stata la Nasa stessa ad aver indagato sullo stato di salute del ghiacciaio con carotaggi e sondaggi e, soprattutto, telerivelamenti, constatando che questo gigante si stava fortemente indebolendo e, entro la fine del decennio, rischiava di disintegrarsi completamente.
Oggi arriva una nuova brutta notizia, che riguarda ancora lo stato dei ghiacciai in Antartide, la regione geografica più meridionale della terra, mediamente il luogo più freddo, ma con le maggiori riserve di acqua dolce del pianeta.
Antartide, partirà da qui l’innalzamento degli oceani?
Questa volta è stata la nave australiana Aurora Australis a rivelare, dopo accurati studi, quanto sta accadendo riguardo lo scioglimento del ghiacciaio Totten e quanto accadrà nel futuro del pianeta in relazione all’innalzamento dei mari: il ghiacciaio infatti contiene abbastanza ghiaccio da sollevare potenzialmente i livelli marini globali di circa 3,5 metri se si dovesse sciogliere completamente.
Tutto è iniziato nell’estate dello scorso anno da alcuni ricercatori guidati dal glaciologo Stephen Rintoul dell’University of Tasmania, i quali hanno potuto raccogliere e studiare i primi dati oceanografici interni del Totten.
La notizia si aggiunge alla già terribile prospettiva dell’ormai certo innalzamento delle acque del mare, che avrebbe conseguenze disastrose per le isole e le città costiere del mondo e non solo. La prospettiva, decisamente non incoraggiante, è stata illustrata in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature e documentata dall’IPCC (gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico).
Lo studio è stato effettuato principalmente sui cambiamenti climatici in atto in Antartide, il continente più a sud del mondo il cui 98% del territorio è coperto dai ghiacci della calotta glaciale. Conseguenza logica vuole che proprio l’Antartide giochi un ruolo essenziale su quanto sta accadendo a proposito dello scioglimento dei suoi ghiacciai.