Il 3 luglio 1930 nasce a Niagara Falls, New York, il chitarrista Tommy Tedesco, registrato all’anagrafe con il nome di Thomas J. Tedesco.

Il debutto nel jazz

Debutta sulla scena jazz nel 1953 con la formazione di Ralph Marterie e quindi si trasferisce a Los Angeles. Suona per qualche tempo con il trio di Joe Burton, e subito dopo forma un proprio gruppo con il quale si esibisce al Lighthouse. Nella seconda metà degli anni Cinquanta suona con Dave Pell e quindi con Chico Hamilton, Buddy De Franco, Jack Montrose, Mat Mathews, Herb Geller e altri.

I successi nel pop

Nel pop ottiene un grande successo soprattutto nelle colonne sonore. A lui si devono temi di grande successo come quelli delle serie televisive “Bonanza” e “Ai confini della realtà”. Nella su carriera Ha registrato con la maggior parte dei migliori musicisti che lavorano nell’area di Los Angeles tra cui i Beach Boys , i Mamas & the Papas , gli Everly Brothers , l’Associazione , Barbra Streisand , Jan e Dean , i 5th Dimension , Elvis Presley , Sam Cooke , Ella Fitzgerald , Frank Zappa , Ricky Nelson , Cher, e Nancy e Frank Sinatra. Muore il 10 novembre 1997 a Northridge, in California.

 

 

Previous articleUn’estate all’insegna delle scommesse sportive online
Next articleQuando i Main Ingredient persero il leader
Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".