Diamanti che piovono dal cielo. È questo lo spettacolo che si riuscirebbe a vedere su Giove o Saturno.

Questo è ciò che pensano gli scienziati americani Kevin Baines e Mona L. Delitsky: su Giove e Saturno ci sono le condizioni adatte alla formazione di diamanti. E non pochi. Si parla di almeno dieci milioni di tonnellate.

Su Giove e Saturno piovono diamanti liquidi

I due studiosi hanno presentato la loro teoria durante il 45esimo incontro annuale della Division of Planetary Sciences dell’American Astronomical Society, in corso in questi giorni a Denver. Analizzando i risultati delle indagini della sonda Cassini, Baines e Delitsky sono giunti alla conclusione che le intense temperature e la pressione presenti su Giove e Saturno creano le condizioni ottimali per la formazione delle pietre preziose.

A scatenare il processo sarebbero i temporali (in particolare i fulmini) che sono stati più volte avvistati intorno ai due pianeti. Secondo gli scienziati i lampi innescherebbero dei cambiamenti chimici che porterebbero alla formazione di nuclei di carbonio nella forma cristallina. Diamanti, appunto. Le pietre fluttuerebbero in un fluido composto da idrogeno ed elio, proprio come se piovessero.

Fino a oggi si è sempre pensato che Giove e Saturno fossero troppo caldi per permettere la formazione di pietre solide. Invecequesto nuovo studio sembra dimostrare, attraverso dati e diagrammi, che le temperature e la pressione dei due pianeti permettono la conversione di metano in diamanti. Soprattutto all’interno di Giove e Saturno, in profondità.

Non si tratta, però, di diamanti duraturi. Le eccessive temperature che permettono la nascita del diamante, infatti, poi contribuiscono a distruggerlo. Poco dopo la loro formazione, le pietre sarebbero dunque sciolte in un lago di carbonio.