A Cesena nella bella Chiesa di San Zenone, nell’ambito del Progetto “Oltre…30 anni d’arte in Romagna” MONGARTE® Racconti plurimi del Riciclaggio a cura di Augusto Pompili & Marisa Zattini, visibile fino al 14 novembre 2021 – Ingresso: gratuito. Orario: (lunedì e martedì chiuso) dal mercoledì al venerdì: 10.30-12.30 – sabato, domenica e festivi: 10.30-12.30 / 16.00-19.00
Gli antefatti – Nel 2006, per il Comune di Sogliano al Rubicone veniva avviato il progetto quinquennale MONGARTE® – Racconti plurimi del Riciclaggio, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Forlì-Cesena. Un progetto reso possibile grazie al rapporto sinergico fra pubblico e privato. Il progetto fu realizzato con il sostegno della “Sogliano Ambiente”, importante Società di Servizi specializzata in gestione dei rifiuti e cogenerazione, fondata nel 1996.

Fu un progetto ideato per questo suggestivo Borgo che, grazie ai grandi protagonisti della scultura contemporanea quali Anna Santinello (2006), Gabriella Benedini (2007), Medhat Shafik (2008) si trasformava ogni anno e durante l’estate, in un autentico museo a cielo aperto, facendosi ‘teatro’ di performance, recitativi, spettacoli ed eventi collaterali multipli, in un work in progress altamente emotivo.
La curatrice Marisa Zattini:
- Dai grandi protagonisti dell’arte contemporanea l’attenzione si focalizzò poi su alcuni giovani artisti del territorio quali Nero (Alessandro Neretti), Micaela Jagulli e Mattia Vernocchi (2009) e, infine, Paolo Poni e Raffaella Zavalloni (2010). Protagonista assoluto fu il materiale di scarto recuperato (da qui il nome, dallo slang americano mongo), tema centrale di riflessione: «Declinazioni mnestiche: questo è MONGARTE®. Niente di smagliante, fiammante, nuovo… solo rottami e scarti che assemblati con sentimento offrono nuovi bagliori. L’inadeguatezza che si affranca oltre le soglie del visibile. Dare voce all’energia inarticolata di un pezzo che ha perduto il suo “vecchio smalto”, di una “parte” che ha smarrito la sua coscienza. La multietnicità, il plurilinguismo innato degli oggetti e delle cose ritrovano così dignità di essere, rinnovamento fisico di pelle, nuova efficacia e autenticità. L’anima della materia è dunque ritrovata e la poesia delle cose ci regala nuove emozioni», come scrivevo allora.

Il progetto MongArte dimostra come anche in piccoli nodi urbani, come Sogliano al Rubicone, decentrati in provincia, si possano realizzare eventi catalizzatori di rilievo nazionale. L’Arte è trasformazione per eccellenza: è metamorfosi, permutazione mitica, trasformazione favolosa. Nulla si crea e nulla si distrugge… ma tutto si trasforma. L’arte autentica non si preoccupa infatti di compiacere, non è provocazione o dissacrazione, al contrario esprime anche drammaticamente la complessità del vivere.
- […] Lo scartare, il gettare, il cancellare sono diventati gesti abituali quasi nevrotici che portano in sé il significato della commercializzazione dei valori. Il consumismo accelera la morte degli oggetti e insieme con gli oggetti quella delle intenzioni, delle speranze dei sogni e dei progetti che a questi sono legati, e rischia di buttare al macero anche i ricordi. Tra i rifiuti stanno cose consunte che hanno terminato il proprio ciclo, ma stanno anche brandelli della nostra vita, sta ciò che rifiutiamo perché doloroso conservare, sta ciò che non merita di essere distrutto o di marcire, ma che potrebbe avere nuova e diversa esistenza. E nella eliminazione frenetica regna il caos. La spazzatura diventa metafora di ciò che non abbiamo voluto vedere, vivere o provare, di ciò che senza elaborare nè riflettere, abbiamo espulso. […] Eppure da questi depositi i nostri stessi rifiuti riemergono nel sogno, nelle nevrosi, negli incubi o nella nostalgia» (Gabriella Baldissera).
Come rivela la presenza in mostra dei Cataloghi delle precedenti mostre storiche degli eventi, l’Arte si avvale della persistenza della ricerca dell’obiettivo primario, coinvolgere le nuove generazioni alle quali dobbiamo rendere conto dello stato delle cose e mandare un messaggio per un possibile futuro con l’ambizione di superare un asfissiante antropocentrismo. Questo è il motivo della decisione da parte dei promotori, di ripercorrere la strada di alcuni dei progetti più significativi realizzati in Romagna dalla Società di servizi culturali & progetti espositivi IL VICOLO, dal 1989 ad oggi. (Ente promotore Il VICOLO – Ente procinatore, Diocesi di Cesena/Sarsina, sezione arte, Comune di Cesena).

Nell’ambito del Progetto “Oltre…30 anni d’arte in Romagna” si potranno così ripercorrere anche le tappe di “Rocche & Scultori contemporanei con l’allestimento odierno nella Chiesa di Santa Cristina a Cesena. Scrive l’ideatrice e la curatrice dell’evento l’architetto Marisa Zattini:
- Perché non “rileggere” il nostro ambiente storico ri/significandolo con una proposta di reinterpretazione, cioè di dialogo e di confronto, con la forma d’arte meno distante dall’architettura, vale a dire la scultura? Questo ci siamo chiesti nell’anno 2001 quando abbiamo dato avvio al progetto pluriennale, interdisciplinare, “in rete” nel territorio di Romagna. L’idea di invitare alcuni artisti a “recensire” luoghi densi d’un tempo vissuto è stato alla base di un’operazione che era sì estetica ma, anche, di valorizzazione del territorio in senso turistico. Una campionatura esemplare di opere di protagonisti della scultura contemporanea inserita nei contenitori architettonici delle Rocche. Uno “specchio” di un tempo dinamico che univa l’evento culturale-artistico al contesto territoriale-turistico in un percorso spettacolare di forte impatto e di grande fascino. Un progetto che stimolava interrelazioni proficue fra le varie città legate da affinità di tradizioni.-
Nel 2001 infatti nasceva il progetto pluriennale ‘in rete’ “Rocche & Scultori Contemporanei”, posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, condiviso e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna (Assessorato alla Cultura e Assessorato al Turismo), da tre Province (Forlì-Cesena [Capofila], Ravenna, Bologna) e dai Comuni di Cesena, Bertinoro, Imola, Forlimpopoli, Riolo Terme, Castrocaro Terme. Un progetto particolarmente significativo realizzato grazie al sostegno della Cassa di Risparmio di Imola, della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, di Romagna Acque, della Banca Antonveneta, della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, di Unica, Terme di Castrocaro Terme e Salsubium e, per il terzo anno, dall’Associazione degli Industriali della Provincia di Forlì-Cesena, Orogel, Hippo Group e Gruppo Ivas. Una sollecitazione culturale che condensava in queste imponenti strutture architettoniche, emozionanti sculture moderne, fruibili per un turismo intelligente già allora sempre più in forte espansione. Un catalogo generale riuniva tutti gli artisti annualmente invitati.

Per questo evento le sculture oggi sono collocate negli spazi della Chiesa di Santa Cristina, piano terra e Cripta e sono state selezionate opere di: Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello, Ugo Nespolo, Richard Hess, Floriano Bodini, Luciano Minguzzi, Allestimento di Augusto Pompili – Ingresso gratuito – Mostra visibile fino al 7 novembre 2021. Orario: (lunedì e martedì chiuso) – dal mercoledì al venerdì: 10.30-12.30 – sabato, domenica e festivi: 10.30-12.30 / 16.00-19.00.
Segnaliamo inoltre che il 6 novembre 2021 si inaugurerà una terza mostra nell’ambito di questo progetto, sempre a Cesena nella Galleria Comunale d’Arte, dal titolo “Anni ’90: otto anni d’Arte per Cesena” – sulla base di due Concorsi Nazionali indetti dal Comune di Cesena, vinti dalla nostra Società di Servizi Culturali, con n. 48 mostre monografiche realizzate nella Galleria Comunale d’Arte (Palazzo del Ridotto) grazie alla Fondazione CARISP Cesena e al pool “Impresa & Cultura” – con opere selezionate di: Mattia Moreni, Fabrizio Clerici, Joachim Schmettau, Susanne Wheland, Lily Salvo. Ingresso gratuito – Orario: (lunedì e martedì chiuso) dal mercoledì al venerdì: 16.00-19.00. sabato, domenica e festivi: 10.30-12.30 / 16.00-19.0
Per informazioni: IL VICOLO Editore – e-mail: arte@ilvicolo.com – www.ilvicolo.com – Via Carbonari, 16 – 47521 Cesena – Tel. 0547 21386 – Fax 0547 27479