L’obesità è in aumento, anche in Italia e i dati riportati dall’Istat sono allarmanti. Anche perché a questi si aggiunge un ulteriore considerazione: gli obesi sono anche diabetici tanto da far parlare di diabesità.

Obesità, è allarme

In Italia, secondo l’Istat, è sovrappeso oltre 1 persona su 3 (45,5% maschi rispetto al 26,8% nelle donne), mentre è obesa 1 su 10 (10%), diabetica più di 1 su 20 (5,5%). Secondo i dati dell’Associazione Medici Diabetologi sono contemporaneamente obesi e con diabete, circa 2 milioni di persone. Per questo Italian Wellness Alliance e Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO), in collaborazione con Società Italiana dell’Obesità e con gli auspici di Coni e Federazione Italiana Hockey hanno organizzato la prima conferenza dedicata alla promozione dell’attività motoria e dell’esercizio fisico per prevenire e curare l’obesità e il diabete di tipo 2.

“Questi numeri ci fanno capire come diabete e obesità si sostengano a vicenda – ha sottolineato Paolo Sbraccia, Presidente Società Italiana dell’Obesità. “L’obesità è considerata l’anticamera del diabete e la combinazione tra le due malattie rappresenta una vera e propria epidemia dei nostri tempi, per la quale l’Oms ha coniato il termine diabesità”.

Una situazione di rischio

“In una situazione di rischio, spesso la tendenza è quella di intervenire subito con i farmaci, sottovalutando o addirittura ignorando i benefici per la salute dell’esercizio fisico e l’efficacia del corretto stile di vita nella prevenzione delle malattie”, ha spiegato Pierpaolo De Feo, Presidente Italian Wellness Alliance. Dalla discussione di esperti di varie discipline, tra cui medici, esperti di politica ed economia sanitaria, sociologi, architetti, psicologi, esponenti delle istituzioni, rappresentanti del mondo dello sport, è scaturito un documento di raccomandazioni per promuovere efficacemente l’attività fisica.