Il 3 maggio 1910 nasce ad Atlanta, in Georgia la pianista, compositrice e arrangiatrice Mary Lou Williams. Il suo vero nome è Mary Elfried Scruggs.

L’esordio a Chicago

All’età di quattro anni si trasferisce insieme alla madre e alla sorella a Pittsburgh, in Pennsylvania dove prende le prime lezioni di pianoforte. La sua educazione musicale è di impronta classica, ma l’ambiente la influenza precocemente. Nel 1926 esordisce a Chicago nell’orchestra del sassofonista John Williams, destinato a diventare il suo primo marito. Nel 1928 è la leader della stessa orchestra. L’anno seguente viene scritturata da Andy Kirk per sostituire il pianista della sua formazione momentaneamente indisposto e vi rimane fino al 1942 facendosi notare sia come solista di pianoforte che come autrice e arrangiatrice. In questo periodo evidenzia le caratteristiche migliori della sua personalità artistica, su tutte la capacità d’intuire e spesso di anticipare le mutazioni del jazz. Mentre è con la band di Andy Kirk scrive anche vari arrangiamenti per l’orchestra di Benny Goodman, contribuendo a darle un indirizzo più moderno. Lo stesso sodalizio con Kirk finisce per il rifiuto del leader diabbandonare il vecchio stile a favore di un jazz più progressivo. Chiusa quell’esperienza crea una piccola formazione con Harold Baker, suo secondo marito. Nel 1944 partecipa all’esperienza be bop registrando in trio con Bill Coleman e Al Hall. L’anno dopo ottiene un clamoroso successo con la Zodiac suite in dodici movimenti, ispirata ai dodici segni dello Zodiaco, registrata per trio ed eseguita poi da un’orchestra sinfonica.

Un gruppo di sole donne

Nel 1946 fonda un gruppo formato interamente da donne e nel 1952 se ne va in Gran Bretagna dove scrive a puntate la sua autobiografia per la rivista Melody Maker. Dopo un breve periodo passato a Parigi, nel 1955 rientra negli Stati Uniti e decide di abbandonare quasi totalmente la musica per dedicarsi ad attività religiose e di beneficenza. Il lungo silenzio viene interrotto dalla registrazione, effettuata a New York nel 1963, di Black Christ of the Andes, un’opera per strumenti a fiato, cantanti e gruppo corale cui seguono l’esecuzione di una prima Messa, interamente scritta e orchestrata da lei. Una seconda messa, intitolata Mass for the Lenten Season, viene eseguita nel 1968, in una chiesa di New York, per sette domeniche consecutive, e successivamente a Roma. Qui la Williams riceve direttamente dal Vaticano la commissione di una terza messa, nota oggi col nome di Mary Lou’s Mass. Eseguita in prima mondiale alla Columbia University nel 1970 in forma di concerto, la messa ha avuto in seguito altre importanti rappresentazioni, tra cui una rimasta celebre a New York. nel 1975, nella Cattedrale di St. Patrick, da un trio diretto dalla Williams e da un coro di quaranta bambini. Muore a Durham, in North Carolina, il 28 maggio 1981.

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".