Gli scienziati della navicella spaziale Cassini della NASA affermano di aver trovato, nei risultati delle osservazioni, una forte probabilita’ dell’esistenza di un oceano d’acqua, sotto la crosta ghiacciata della più grande luna di Saturno, Titano. La scoperta spinge Titano in un breve elenco di luoghi tra cui la luna di Giove, Europa e la luna di Saturno, Enceladus, minori sospettati di ospitare mari sotterranei.
Sotto Saturno un oceano
“La prova che Titano sia l’ospite di un oceano sotterraneo e’ molto alta”, ha detto Jonathan Lunine, scienziato planetario della Cornell University.
La prova è stata assemblata e consolidata nel corso di sei passaggi sulla luna Titano, da parte della navicella Cassini, che orbita intorno a Saturno, analizzando i dati raccolti tra il 2004 e il 2011.
E’ stato analizzato,ad ogni passaggio, quanto la gravita’ di Saturno influenzasse la superficie della luna. I modelli al computer, che hanno riprodotto i risultati, hanno calcolato il risultato della distorsione corrispondente a circa 10 metri (33 piedi) con scenari possibili per spiegare cosa stava succedendo. Teoricamente, piu’ e’ solido l’interno della luna, meno subisce l’influenza della gravita’ di Saturno.
Un oceano interno in una delle lune del pianeta
“La misura che risulta dai dati acquisiti è abbastanza conclusiva circa l’esistenza di un oceano interno”, ha detto il ricercatore Luciano IESS, dalla Sapienza Università di Roma, Italia.
“La presenza di acqua non implica la vita”, ha aggiunto “.” Ma Titano ha molti ingredienti interessanti. Idrocarburi, un ciclo idrologico e una spessa atmosfera “.
Gli scienziati non hanno idea se l’oceano sia in contatto con la roccia, una possibile fonte di minerali e altri componenti che si ritiene sia necessaria per la vita.
Sulla base dei risultati di Cassini, il sospetto oceano sotterraneo di Titano si trova a circa 100 chilometri (62 miglia) sotto la superficie.
I laghi delle lune pieni di idrocarburi liquidi
Anche se i laghi delle lune sono spesso di idrocarburi liquidi, come il metano e l’etano, l’oceano di Titano è probabilmente per la maggior parte costituito da acqua.
“L’oceano sotto la superficie deve essere costituito di acqua, o acqua miscelata con una percentuale relativamente piccola di sali”, ha detto IESS.
“Se l’oceano fosse di idrocarburi liquidi, la superficie ghiacciata più pesante andrebbe a fondo e Cassini vedrebbe solamente un oceano globale di idrocarburi in superficie”, ha aggiunto.
Gli scienziati sperano di affinare le mappe gravitazionali di Titano, dopo ulteriori passaggi ravvicinati della Cassini previsti fino al 2017.
Cassini e’ arrivata a Saturno nel 2004.
Per chi ne vuole sapere di piu’, la ricerca completa, e’ stata pubblicata sulla rivista SCIENCE.