Il 31 agosto 1963 le Ronettes entrano per la prima volta nella classifica dei dischi più venduti negli Stati Uniti con il brano Be my baby.

Le Dolly Sisters

Le sorelle Veronica ed Estelle Bennett con la loro cugina Nedra Talley sono inseparabili fin da bambine e coltivano da sempre il sogno di lasciare una traccia nel mondo dello spettacolo. La loro è una storia di tentativi andati a male o interrotti sul più bello. Quando le loro coetanee giocano ancora con le bambole Veronica, Estelle e Nedra sgambettano sui palcoscenici dei teatrini di New York con il nome di Dolly Sisters. Il precoce talento di cui danno prova attira impresari veri e più d’un marpione deciso a sfruttarne l’ingenuità. La loro prima vera scrittura le vede nel ruolo di ballerine del Peppermint Lounge, cui segue la partecipazione come coriste e danzatrici alle esibizioni del Clay Cole Twist Package. Nel 1961, quando Veronica ha diciotto anni, Estelle diciassette e la piccola Nedra soltanto quindici, pubblicano il loro primo disco con il nome di Ronettes. Il risultato è deludente e solo la convinzione di potercela fare le trattiene dal mollare tutto. Analogo destino hanno i quattro dischi successivi.

L’incontro con Phil Spector

Quando stanno per rassegnarsi a un ruolo di secondo piano nel sottobosco dello spettacolo newyorkese incontrano il produttore Phil Spector. Innamoratosi di Veronica il produttore inizia a occuparsi delle tre ragazze e in pochi mesi le porta al successo. Be my baby è solo il primo di una lunga serie di dischi fortunati come Baby, I love you e, soprattutto, Walking in the rain. All’apice della popolarità e frastornate dal successo improvviso le Ronettes all’inizio del 1964 partecipano al tour inglese dei Rolling Stones, ma la loro avventura è già arrivata alla fine. L’artefice del disastro è lo stesso che le ha portate al successo: Phil Spector. Il produttore, infatti, sposa Veronica e la convince a lasciare il gruppo che, nonostante l’inserimento della cugina Elaine, si scioglie. Qualche anno dopo Veronica tenterà di riformarlo senza grande convinzione e con risultati deludenti. Ci proverà più seriamente nel 1973 quando, con Denise Edwards e Chip Field, darà vita alle Ronnie & The Ronettes, che più tardi diventeranno Ronnie Spector & The Ronettes. Pur continuando fino alla metà degli anni Settanta non riusciranno mai a ripetere il successo delle prime, ineguagliabili, Ronettes.

 

Previous articleGomma riciclata per la nautica e la vela
Next articleFloreka 2021: l’abbraccio fiorito che cura l’anima
Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".