Arrivano i primi tatoos vegan. Proprio così. Si tratta, in sostanza, di tatuaggi temporanei assolutamente innocui perché completamente green che vengono venduti per sostenere l’agricoltura sostenibile e la cultura vegan.
Perché una body art vegana?

Weiler, l’ideatore, si è ispirato ad un gioco tra i contadini del Michigan. Un gioco abbastanza semplice: consisteva semplicemente nel fatto che questi si tatuavano dei fagioli della giusta dimensione per riconoscere quando i legumi fossero maturi e procedere alla raccolta, insomma un gioco da ragazzi. Ma proprio Weiller ha pensato che questo fosse un ottimo modo anche per educare i bambini ad un’alimentazione sana. Sono nati in questo modo dei veri e propri tatuaggi “vegetariani”.

“Idealmente questi tatuaggi sono un modo semplicemente divertente per educare anche ad una giusta alimentazione” dice Weiler. Ed anche un modo, naturalmente, per affermare la cultura vegan.
Un modo per sostenere l’agricoltura sostenibile

Oltre a divertirsi e riuscire a riconoscere frutta e verdura, chi compra i nuovi tatoos vegan sostiene anche le piccole aziende agricole. E’ quel che promette Kikstarter:

“Noi restituiamo il 10% degli utili agli agricoltori. Vogliamo anche vendere i nostri tatuaggi all’ingrosso alle aziende agricole, ai mercati e altre organizzazioni alimentari ecosostenibili per aiutarli a raccogliere fondi”. Parola di Kikstarter.