Il 21 aprile 1956 arriva per la prima volta nelle edicole “Il Giorno”, un quotidiano milanese nato per iniziativa dell’ENI di Enrico Mattei.

Un modello britannico

La pubblicazione ottiene un rapido e inaspettato successo per la sua originalità. Il nuovo giornale, pur essendo dipendente e ovviamente in qualche modo legato agli interessi dell’industria di Stato, riesce a farsi interprete del grande desiderio di modernità che percorre l’Italia. Aperto alla circolazione dei fatti e delle idee e diretto da Gaetano Baldacci ha un aspetto grafico ispirato a quello del “Daily Express”, uno dei più diffusi quotidiani britannici.

Non solo il capofamiglia

A differenza delle testate tradizionali, che vedono nel capofamiglia il loro principale destinatario, “Il Giorno” per la prima volta nella storia della stampa quotidiana cerca di rivolgersi all’intera famiglia, compresi i più piccini, ai quali è dedicato un inserto settimanale a fumetti.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".