Il 2 aprile 1911 a Madisonville, in Louisiana, nasce il trombettista Ernie Cagnolatti, tra i protagonisti del New Orleans Revival

La scoperta del jazz

È ancora bambino quando incrocia per la prima volta il jazz grazie a suo fratello maggiore Klebert che suona la batteria con la band di Bunk Johnson pur essendo un valente trombettista. Prende lezione da Arnold Metoyer, un insegnante di tromba molto quotato a New Orleans, e ottiene la sua prima scrittura professionale nel 1928 con il gruppo di Lionel Tapo. Nel 1932 entra a far parte dell’orchestra di Herbert Leary, una grande formazione di stile swing molto attiva negli anni Trenta, con la quale resta ininterrottamente fino al 1940, pur non rinunciando ad accettare occasionali scritture a fianco di George Lewis, Albert Burbank, Kid Rena, Wooden Joe Nicholas, Johnny St. Cyr, ecc.

Il New Orleans Revival

Nel dopoguerra fa parte delle più prestigiose brass band, tra cui l’Eureka e la Young Tuxedo Brass Band, senza però prender parte a sedute di incisione. Nel 1951 si associa a Paul Barbarin con la cui orchestra, una delle più quotate e rappresentative del New Orleans Revival, Cagnolatti lavora intensamente per molti anni effettuando numerose tournée attraverso gli Stati Uniti e registrando parecchi dischi per la Riverside, la G.H.B. e la Atlantic. Sempre negli anni Cinquanta suona anche al Paddock Lounge con Bill Mathews. Negli anni Sessanta suona e incide (per la Riverside) con Jim Robinson e con altre formazioni. Nella sua carriera registra anche con Harold Dejan e con la Onward Brass Band. Muore il 7 aprile 1983.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".