Si chiama Choose è la bottiglia biodegradabile che aiuta l’ambiente. Si tratta di una bottiglia usa e getta biodegradabile, fatta senza neanche un grammo di plastica che, invece di danneggiare l’ambiente, lo nutre con sostanze benefiche: è l’invenzione realizzata dal londinese James Longcroft, che sta raccogliendo finanziamenti sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo. Tutti i profitti – promette – andranno in beneficenza.

Choose: la bottiglia biodegradabile che nutre l’ambiente

Chiamata “Choose”, appunto, la bottiglia è fatta interamente di carta riciclata. All’interno c’è un rivestimento impermeabile, sviluppato ad hoc. L’inventore non ne svela la composizione, ma assicura: “E’ completamente sostenibile, biodegradabile”, e contiene sostanze in grado di ridurre l’acidità del suolo e di fornire nutrienti agli ecosistemi idrici.

La bottiglia può essere riciclata, ma si decompone nel giro di tre settimane sia in discarica sia in acqua: “Non importa dove andrà a finire, non farà danni all’ambiente”, evidenzia Longcroft nella descrizione del progetto. Il 100% degli utili, inoltre, andrà all’associazione di beneficenza Water For Africa.

Obiettivo della raccolta fondi è arrivare a 25mila sterline; al momento le donazioni hanno superato quota 20mila.

L’inquinamento causato dalla plastica negli Oceani è un problema di proporzioni inimmaginabili. Anche se, ultimamente, sta sempre più crescendo la consapevolezza verso l’ambiente è purtroppo un fenomeno che nei prossimi anni è destinato ad aumentare. I dati parlano chiaro: negli Oceani galleggiano, ogni anno, oltre 8 milioni di rifiuti in plastica. L’oceano, in pratica, è diventato una poltiglia di plastica che danneggia l’intero ecosistema. Per questo sostituire la plastica con oggetti riciclabili è una delle prime azioni da compiere.

Presto anche le cannucce verranno realizzate con materiale riciclato

L’ultima notizia arriva dalla multinazionale svedese Tetra Pak che ha annunciato che sta lavorando per sostituire le cannucce di plastica dei suoi cartocci di succo di frutta con cannucce di carta riciclabile, per ridurre l’inquinamento. A dirlo BusinessGreen.

Le cannucce sono da tempo sotto accusa perché inquinano i mari. Il governo britannico di recente ha annunciato che le metterà al bando, e diverse catene della ristorazione in Gran Bretagna le hanno già eliminate. Perfino il Torneo di tennis di Wimbledon quest’anno non le fornirà nei suoi bar e ristoranti.

“Sembra una cosa facile – ha dichiarato il vicepresidente esecutivo di Tetra Pak, Charles Brand -, ma in realtà ci sono diversi grossi problemi per produrre una cannuccia di carta che abbia le proprietà richieste”. Il materiale deve essere abbastanza robusto per non sfaldarsi a contatto col liquido, ma anche biodegradabile. Secondo Brand, “il nostro team di ricerca è fiducioso di poter trovare una soluzione, e che avremo una cannuccia alternativa di carta pronta al lancio sul mercato a fine anno”.

I contenitori Tetra Pak sono di un materiale composito, formato al 74% da carta, al 21% da plastica (polietilene) e al 5% di alluminio. Vanno riciclati insieme alla carta. Le cannucce (e le confezioni di queste) invece sono di plastica. Se non riciclate, finiscono facilmente nell’ambiente, nei corsi d’acqua e nel mare, e vengono spesso inghiottite dagli animali marini.