Si è svolta lo scorso giovedì 5 maggio presso la Libreria Arion di Testaccio la presentazione del libro I grandi bomber della Roma (Lozzi Publishing, 2015) dello scrittore e docente universitario Alessandro Oricchio. Insieme all’autore, hanno animato la serata Franco Lozzi, editore del volume, Giuseppe Lo Monaco, speaker di Radio Rock e Gabriele Ziantoni, radiocronista della Roma per TeleRadioStereo.
La Roma e i suoi Bomber nel libro di Oricchio
La presentazione alla libreria Arion di Roma
Nel ripercorrere le vicende della storia della squadra giallorossa, Oricchio ha scelto come chiave di lettura la figura del bomber che, da sempre, accende la fantasia dei tifosi di tutte le squadre.

La scelta stessa del luogo della presentazione nel quartiere Testaccio, storica culla del tifo giallorosso, sta a simboleggiare il profondo omaggio dell’autore ai colori della AS Roma. Nell’introdurre la conversazione, Franco Lozzi ha sottolineato come la scelta di dedicare agli attaccanti la parte del protagonista delle pagine sia stata meditata sin da principio in quanto la peculiarità del libro doveva essere proprio quella di “far rivivere i gol come se si assistesse alla diretta in telecronaca della partita”. Ha preso poi la parola Alessandro Oricchio che ha ricordato come l’idea del libro sia nata la scorsa estate, partendo dalla storia calcistica di Rudi Voeller nel tentativo di far rivivere quegli anni con la musica del tempo “in una sorta di full immersion completa negli anni ’80”. Ma la parte più difficile per l’autore è stato documentarsi su calciatori degli anni ’30, ’40 e ’50 come Volk, Amadei e Da Costa in quanto il materiale disponibile era assai poco a parte le cronache de Il Littoriale. Gabriele Ziantoni, speaker delle partite della Roma per TeleRadioStereo, ha spiegato come i calciatori, spesso e volentieri, sono personaggi che idealizziamo ma non dobbiamo dimenticare che sono uomini come tutti noi. “Nel leggere le pagine di questo libro” – ha confessato Ziantoni – “non si può non farsi prendere da una certa nostalgia del calcio anni ’80, più autentico e genuino rispetto a quello di oggi. Allora i vari Falcao, Pruzzo e Ancelotti erano si considerate delle ‘divinità’ ma erano comunque persone che non perdevano il contatto con la realtà mentre il panorama odierno è completamente differente”.
Infine, Giuseppe Lo Monaco, conduttore di Radio Rock, ha evidenziato il fatto che l’identificazione del tifo romanista con un calciatore “non è solo una statistica di numeri, è soprattutto una questione di affetto e di sentimento”. La presentazione si è chiusa con alcune testimonianze da parte di persone del pubblico che hanno raccontato brevemente il gol della Roma che più è rimasto impresso nella loro memoria, a testimonianza che la storia della squadra giallorossa è una vicenda collettiva fatta di emozioni forti.
Foto copertina tratta dal sito www.dailymail.co.uk