L’8 marzo 1911 nasce a St. Louis, nel Missouri il trombettista John Hamilton detto “Bugs”.

Strumentista di sicuro affidamento

Nella sua breve vita Hamilton ha lasciato molte tracce importante delle sue qualità musicali ed è rimasto nella storia del jazz in particolare per la lunga permanenza nel gruppo di Fats Waller, con cui suona dal 1938 al 1942. In precedenza ha all’attivo un paio d’anni di permanenza nell’orchestra del trombonista Bill Kato e dal 1938 con Kaiser Marshall. Il suo stile semplice e la sua versatilità lo fanno apprezzare, soprattutto nel gruppo di Waller, come un elemento di sicuro affidamento soprattutto nei passaggi d’insieme.

Una brutta sorpresa

Hamilton resta con Waller fino al 1942, andando in tournée, registrando vari dischi e apparendo in diversi film. Negli anni della Seconda Guerra Mondiale suona con Eddie South e Roy Eldridge. Alla fine del conflitto è ormai pronto per il grande salto. Sono molte le orchestre di spicco che reclamano la sua presenza, ma il destino decide diversamente. Scopre di aver contratto la tubercolosi ed è costretto a lasciare la tromba. Nonostante le cure muore all’età di trentasei anni il 15 agosto 1947.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".