Il 19 marzo 1920 nasce a New York il contrabbassista Carly Russell, registrato all’anagrafe con il nome di Dillon Russell.

Un cultore appassionato delle nuove sonorità

Russell inizia l’attività musicale suonando il trombone in un’orchestra sinfonica, ma nel 1938 cambia strumento e impostazione dedicandosi professionalmente al contrabbasso. Nel 1941 è con Don Redman. Due anni più tardi, ingaggiato da Benny Carter, incide a San Francisco Poinciana, Just A Baby’s Prayer, Hurry Hurry e Love For Sale. Tra i cultori più appassionati del bop, fa parte del sestetto di Gillespie che nel 1945 incide I Can’t Get Started, Good Bait, Salt Peanuts, Be-Bop e, nello stesso anno, della formazione di Sarah Vaughan, comprendente Gillespie e Parker, con la quale registra tre brani, nonché nel quintetto di Parker che incide per la Savoy i primi capolavori.

Dal Bop al Cool

Si esibisce quasi sempre nell’area di New York con Stan Getz, Coleman Hawkins, Charlie Parker, Miles Davis e Bud Powell con il quale costituisce un formidabile trio unitamente a Roach. Nel 1948 partecipa alla storica registrazione di Pre Birth Of The Cool con Davis dando una chiara dimostrazione che, pur essendo universalmente riconosciuto come il più tipico bassista bop, è anche in grado di affrontare le difficoltà di incisioni cool. Il 1° maggio 1951 Russell suona nella sessione di registrazione di Un Poco Loco “, composta da Bud Powell, con Max Roach alla batteria. Il critico letterario Harold Bloom ha incluso questa esibizione nella sua breve lista delle più grandi opere d’arte statunitensi del ventesimo secolo. Muore il 3 luglio 1986.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".