Home C'era una volta Harrison Verret, il suono di New Orleans

Harrison Verret, il suono di New Orleans

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Il 27 febbraio 1907 nasce a Napoleonville, in Louisiana il chitarrista e banjoista Harrison Verret, una figura chiave sulla scena musicale di New Orleans.

Gli inizi con Johnny Brown

Allievo di Dave Perkins, inizia la sua attività nel 1924 con l’orchestra di Johnny Brown. Nel corso degli anni Venti suona in varie taxi-dance-halls, sia a New Orleans che nello Stato del Mississippi. Negli anni Trenta, a New Orleans, suona al Fern Café. Fra il 1945 e il 1951 suona con Oscar Celestin e successivamente entra a far parte per qualche tempo dell’orchestra di Fats Domino, con cui compie diverse tournée.

Una testa di leone

Nel corso della sua carriera, Verrett suona anche con Kid Rena e Sweet Emma Barrett. La sua musica è caratterizzata da un mix di jazz tradizionale, blues e rhythm and blues, riflettendo le diverse influenze musicali di New Orleans. In questo senso è stato una figura chiave nella scena musicale di New Orleans. La sua musica ha influenzato generazioni di musicisti, e il suo stile chitarristico è stato particolarmente apprezzato. Sposato con Philones Domino, sorella di Fats Domino si vanta di aver insegnato a suonare il piano allo stesso Fats. Muore il 13 ottobre 1965 a New Orleans.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".