Home C'era una volta Maurizio Majorana, un basso per il jazz e non soltanto

Maurizio Majorana, un basso per il jazz e non soltanto

SHARE

Il 22 settembre 1938 nasce a Bologna il bassista Maurizio Majorana, un musicista che nell’attività jazzistica si è fatto apprezzare per la professionalità e la preparazione musicale.

Il conservatorio a dieci anni

A soli dieci anni supera l’esame di ammissione al corso di violoncello del conservatorio di Bologna che frequenta per cinque anni. Nel 1956 passa al contrabbasso col quale fa le prime esperienze di jazz tradizionale con la Criminal Jazz Band. Dal 1957 al 1960 suona nel trio di Amedeo Tommasi cui si aggiungono frequentemente Chet Baker, Bobby Jaspar, René Thomas, Jacques Pelzer e Peter Lietman. Suona anche con la Rheno Dixieland Band  con la quale tra l’altro partecipa nel 1960 al festival di Juan Les Pins in Francia nel quale vince il premio per il miglior gruppo di jazz tradizionale. Dal 1960 al 1963 fa parte della Roman New Orleans Jazz Band e nel 1962 partecipa alla Coppa del Jazz indetta dalla Rai con il trio di Tommasi e quello di Marco Di Marco e incide un eccellente disco in quintetto con Bobby Jaspar, René Thomas, Tommasi e Franco Mondini. In questi anni collabora inoltre con Nunzio Rotondo per alcuni cicli di trasmissioni radiofoniche oltre a svolgere attività concertistica nel gruppo di Bill Smith.

Tra jazz, TV e teatri

Negli anni Sessanta fa parte della ritmica delle band di alcune trasmissioni radiotelevisive come “Tempo di jazz” di Roberto Nicolosi e Adriano Mazzoletti e “Chitarra amore mio” di Franco Cerri e Mario Gangi, che gli offrono l’opportunità di suonare con musicisti ospiti come Toots Thielemans, Mary Lou Williams, René Thomas e molti altri. Dal 1963 al 1972 collabora con l’Orchestra della Televisione di Roma, e nel 1974 entra a far parte stabilmente di quella del Centro di Produzione Rai. In quel periodo la sua attività jazzistica si fa sempre più sporadica. Incide con il prestigioso arrangiatore Ralph Burns la colonna sonora del film “Cabaret” e nel 1978 è presente al festival di Middelheim in Belgio con la Saxes Machine di Bruno Biriaco. Majorana è un musicista che nell’attività jazzistica si è fatto apprezzare per la professionalità e la preparazione musicale. Muore il 22 novembre 2023.

 

Previous articleGiulia Jandolo, nata prima della rivoluzione d’ottobre
Next articleQuando Miranda Martino volle Tajoli al suo matrimonio
Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".