Marco Cassini che sia un talento non lo si può certo mettere in dubbio, anche se Marco è davvero giovanissimo: nato a Teramo il 17 Maggio 1986. Lo vedremo a breve tra gli interpreti della nuova serie internazionale “I Borgia” di Tom Fontana, che andrà in onda su Sky, dove sarà Pietro Bembo a fianco di Lucrezia Borgia. Nel film diretto da Luca Manfredi, “L’ultimo Papa re”, sarà protagonista insieme a Gigi Proietti e a molti altri attori ed ha appena terminato il suo primo corto per Mediaset, realizzando “The Only way”, una metafora sull’alcolismo, prodotto da Red Carpet, scritto e diretto da lui stesso.
“Non ho l’aspirazione ad apparire, non mi interessa diventare famoso. Quello che veramente mi stimola è fare il mio lavoro… è che quando t’innamori di una cosa…”sono tue parole Marco. E’ così?
Ho capito subito che per fare questo lavoro avrei dovuto studiare e così mi sono iscritto al Centro Sperimentale, ma mi sono dovuto conquistare tutto da solo. Se non fosse stato per i miei genitori molto probabilmente non avrei avuto tutte quelle occasioni che oggi mi stanno facendo crescere. Quando ho preso in mano la telecamera avevo solo 15 anni e ho cominciato a girare la mia prima storia… vado molto di cuore!
Quindi cinema e televisione sono il tuo pane… anche se oggi i giovani sono tutti sul web. Hai qualche stimolo anche da Internet?
Certamente! Sul web sarò Toni in una commedia tutta da ridere, “Forse sono io”, scritta e diretta da Vincenzo Alfieri: il web è il futuro!
Insomma sei partito da Teramo per lavorare nella grande città. Come ti sei trovato a Roma?
Quando inizi la tua vita lavorativa pensi che in città sia tutto più facile, ma non sempre è così. Roma è una città magnifica ma ha davvero grandi limiti: il traffico per dirne uno. Io mi muovo con la macchina perché non ho alternative. La mobilità ti paralizza e manca completamente la logistica. I nostri politici dovrebbero farsi un giro nelle grandi metropoli europee ed iniziare a fare qualcosa. Poi dal punto di vista ambientale è davvero una catastrofe. Abbiamo grandi tesori, come il Colosseo, ma sui suoi splendidi archi lo smog si vede ad occhio nudo. Il nostro paese non ti dà nessuna possibilità di sentirti cittadino, di essere fiero di chiamarti Italiano. Ci stanno inondando di cemento: la speculazione edilizia è enorme.
E tu cosa fai di veramente concreto per l’ambiente?
Generalmente sono attento alle cose fondamentali tipo la raccolta differenziata e sono vegetariano. Ho fatto una scelta responsabile.
Sei ottimista o pessimista riguardo ad futuro più sostenibile?
Non saprei dire. Credo che ad oggi stiamo soltanto correndo ai ripari, ma credo anche che ci siano troppi interessi economici in ballo. Sono convinto che l’essere umano sia assolutamente consapevole ma anche altrettanto egoista. Pochi di noi pensano alle generazioni future, a quello che troveranno. Io stesso potrei pensare che tra 70 anni non ci sarò più e quindi fregarmene, eppure questa consapevolezza è proprio quella che dovrebbe far scattare l’amore per l’ambiente. E poi la comunicazione è fondamentale. Ognuno di noi dovrebbe informarsi, leggere. Ti sensibilizzi soltanto se leggi. E se posso aggiungere una cosa direi che il vero cambiamento non prescinde mai dalla giustizia. E il problema resta: chi stabilisce cosa sia giusto e cosa no? Questo è un problema antico e comune a tutte le culture.
E il tuo di futuro? Intendo quello lavorativo.
Semplicemente vorrei recitare, lavorare con i grandi registi e anche riuscire a girare dei bei film. Mi piacciono Kubrick, Risi, Chaplin… mi piace il cinema.